FACCIAMO IN FRETTA…

terrorismo 2

Io non lo so se le bombe di ieri sono state piazzate dall’ISIS, da qualche squilibrato o dai servizi segreti e francamente non la ritengo una informazione che mi apporta alcuna utilità. L’attentato sembra a bassa sofisticazione, quindi potenzialmente anche alla portata di uno squilibrato. E allora? Forse cambia qualcosa?

No, purtroppo non cambia nulla. La strategia di attacco in corso contro l’Europa funziona anche e soprattutto quando riesce a tesorizzare eventi “spontanei”. Guerre tra miserabili, fallimenti aziendali a catena, perdita graduale di sovranità, sciacallaggio finanziario sono alcuni degli effetti della stessa manovra di occupazione finanziaria dell’Europa, inspirata ad una strategia che necessita anche e soprattutto di insicurezza, di angoscia, di terrore.

Ecco perché dico che se anche gli attentatori di Bruxelles fossero degli invasati ed avessero agito in maniera totalmente indipendente ciò non toglie che si tratta di un’azione che l’attuale establishment politico-oligarchico non può che valutare vantaggiosamente. E questo mi basta.

Mi basta per sapere che assisteremo per mesi a discettazioni sul nulla, su fantomatici scontri tra civiltà, su complotti di ogni tipo, che vedremo le solite immagini montate ad arte per alimentare inutili talk-show televisivi e tutto quanto fa parte del grande programma di DISTRAZIONE DI MASSA. Farci perdere tempo fa parte della “loro” strategia.

Mi basta per comprendere che il tutto – l’economia, i rapporti sociali, il concetto di Stato, la famiglia e tutto ciò che è retaggio di un tessuto tradizionale europeo – sta implodendo su se stesso attraverso un meccanismo che ormai non ha più neanche bisogno di una regia perché è capace di auto-alimentarsi.

Io vedo solo una possibilità, non due, una. Mettere in rete tutte le forze produttive e sociali che sono d’accordo su una cosa: che l’intera follia che stiamo vivendo ha una matrice oligarchico-finanziaria che in quanto tale è contro tutti. E’ contro cristiani e mussulmani, statalisti e federalisti, laici e religiosi, pan-europeisti e terzomondisti, socialisti e liberali….

Ripartiamo da un principio semplice: sovranità popolare sui mezzi di informazione, sull’apparato produttivo e sul sistema monetario, un principio che, ricordiamolo, è scritto nella Costituzione Italiana! Ciascuno porti la propria bandiera sotto questo unico obiettivo ed insieme mettiamo a punto una strategia vincente. Poi si discuterà dei dettagli, degli aspetti tecnici, delle soluzioni specifiche.

Adesso c’è solo una cosa da fare: restare concentrati sull’essenziale e costruire la rete, ma dobbiamo fare in fretta.

Alberto Micalizzi

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